L’amico Anderson ritiene che ciò che ha dentro sia inutile e imbarazzante....Knox: “A Chris.
Vedo il dolce suo sorriso
e una luce sul suo viso.
Mi scopro a sognare di mondi infiniti,
sapendo che...- risatine ironiche dei compagni -
sapendo che...è vita.
Mi dispiace, lo so, è stupida!”
Keating: “No, no, non è stupida, ci hai provato, hai toccato un tema fondamentale,
l’amore, fondamentale non solo nella poesia, ma anche nella vita.
Bene, Hopkins, dato che ride, si accomodi”.
Hopkins: “Il gatto è seduto sul tetto”. - risate -
Keating: “Be’, congratulazioni, Hopkins! È la prima poesia, che totalizza zero sul grafico Prichard.
-Risate - Non ridiamo di lei, ridiamo con lei.
Non importa la semplicità del tema, a volte, le poesie più belle parlano di cose
semplici, come un gatto o un fiore o del sole. La poesia nasce da tutto ciò che
ha una scintilla di rivelazione. Cerchi solo che la sua poesia non sia banale.
Allora, a chi tocca adesso? Signor Anderson, vedo che è già entrato in agonia.
Avanti Todd, si accomodi, non voglio vederla soffrire”.
Todd: “No, io, poesie non mi sento...”
Keating: “L’amico Anderson ritiene che ciò che ha dentro sia inutile e imbarazzante.
Non è così Todd?
Non è la sua peggiore paura? E si sbaglia. Io credo che dentro di
lei ci sia qualcosa che vale moltissimo. - poi alla lavagna Keating scrive un
verso di Whitman e lo legge alla classe -“E risuona il mio barbarico yaup sopra
i tetti del mondo”, firmato Walt Whitman. Di nuovo lo zio Walt. Per quelli che
non lo sapessero, yaup è un ululato rauco, un grido. Ecco Todd, vorrei che mi
desse una dimostrazione di uno barbarico yaup. È no, non può ululare, stando
seduto, coraggio, si muova, in piedi! Assuma la posizione da ululato”.
Todd: “Yaup!”
Keating: “Non un ululato, un barbarico yaup!”
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